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Coronavirus – Malnutrizione: qual è la vera emergenza?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato un’emergenza sanitaria globale rispetto al coronavirus (2019-nCoV). Tuttavia, la parola “emergenza” riguarda la gestione del nuovo coronavirus, non la pericolosità. Ad oggi, secondo i dati confermati dalla stessa OMS, il tasso di letalità (numero totale di decessi per una determinata malattia in rapporto al numero totale dei malati) è pari al 2,08% con 1.017 decessi ma 4.975 guarigioni! (aggiornamento 11 Febbraio 2020).

Dobbiamo ricordare che ogni anno, nel mondo, muoiono fino a 650mila persone a causa di infezioni respiratorie acute provocate dall’influenza stagionale.

Tra le altre malattie nel mondo, ad esempio:

  • la polmonite è responsabile del 15% delle morti di bambini sotto i 5 anni. Nel 2017 sono morti più di 800mila bambini

  • l’epidemia di ebola nella Repubblica Democratica del Congo ha causato la morte di 2.246 persone su un totale di 3.428 casi registrati (tasso di letalità = 65,5%)

  • la peste ha provocato negli ultimi anni centinaia di morti, soprattutto in Madagascar. Il tasso di letalità della peste oscilla tra il 30 e il 60% per la forma “bubbonica”, mentre è sempre letale quella di tipo “polmonare” se non curata. Nel 2017, proprio in Madagascar, in meno di 3 mesi sono stati registrati 2.348 casi e più di 200 decessi

  • la diarrea uccide ogni giorno più di 1.300 bambini sotto i 5 anni, circa 480.000 all'anno ed è la principale causa della malnutrizione. 

La malnutrizione è a tutti gli effetti una crisi sanitaria globale che peggiora di anno in anno. Nei bambini sotto i 5 anni, la malnutrizione è responsabile del 45% dei decessi.

Ogni minuto 5 bambini nel mondo muoiono a causa della malnutrizione.

In Madagascar, dove 3/4 della popolazione vive con meno di 1,90$ al giorno, 1 bambino su 2 sotto i 5 anni soffre di malnutrizione acuta e questo rende i bambini estremamente vulnerabili a malattie potenzialmente letali come il morbillo (più di 127mila casi registrati ad inizio 2019).

L’epidemia del coronavirus non va sottovalutata e va gestita con la massima attenzione possibile, ma questo non deve generare fenomeni di esclusione verso specifiche etnie ma non deve distogliere l’attenzione dalle troppe persone (i bambini tra i soggetti più vulnerabili) che muoiono ogni giorno per altre cause ben più gravi del coronavirus.

Cosa possiamo fare noi?

Adottare misure di prevenzione, igiene e protezione (come per l’influenza), consultare il sito del Ministero della Salute e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma soprattutto fare attenzione alle fake news!

Per prevenire l'infezione l'ISS ribadisce la fondamentale importanza di una corretta igiene delle superfici (con disinfettanti contenenti alcol - etanolo -oppure a base di cloro all'1% -candeggina) e delle mani (con acqua e sapone per almeno 20 secondi, oppure con un disinfettante per mani a base alcolica). Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi bisogna evitare di toccarli con le mani non lavate.

 

Ma soprattutto...

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