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News dal mondo

In 250 mln vivono tra guerre e 200.000 rischiano per scappare

(DIRE - Notiziario Minori) Roma, 27 nov. - "In poco più di una generazione, il mondo ha dimezzato il tasso di mortalità infantile, fatto iscrivere più del 90% dei bambini alla scuola primaria e aumentato di 2,6 miliardi il numero di persone che hanno accesso all'acqua potabile", lo ha detto il direttore generale dell'Unicef, Anthony Lake, lanciando il nuovo rapporto "Per ogni bambino la giusta opportunità", in occasione della Giornata mondiale dell'infanzia e del 26esimo anniversario dell'approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell'Infanzia e dell'adolescenza.

Ma il mondo, nonostante i grandi progressi, rimane un luogo profondamente ingiusto per i bambini più poveri e svantaggiati: "I minorenni- aggiunge- rappresentano quasi la metà dei poveri del mondo, quasi 250 milioni di bambini vivono in paesi devastati dai conflitti e oltre 200.000 di loro hanno rischiato la vita quest'anno cercando rifugio in Europa".

Quasi 14 milioni di bambini e adolescenti in Siria, Iraq e in Afghanistan devono affrontare guerra, conflitti e ingiustizie ogni giorno, alimentando l'attuale crisi europea di migranti e rifugiati.

- QUESTI I DATI DEL RAPPORTO: - I bambini delle famiglie più povere hanno quasi il doppio delle probabilità di morire prima di cinque anni rispetto a quelli provenienti da famiglie più ricche, e hanno cinque volte più probabilità di essere tagliati fuori dall'istruzione -

Le ragazze provenienti dalle famiglie più povere hanno il quadruplo delle probabilità di sposarsi prima dei 18 anni rispetto a quelle appartenenti alle famiglie più ricche. - Più di 2,4 miliardi di persone ancora non hanno servizi igienici adeguati, di queste il 40% vive in Asia meridionale e più di 660 milioni non ha ancora accesso all'acqua potabile, quasi la metà dei quali vive nell'Africa sub-sahariana. Circa la metà dei 159 milioni di bambini affetti da ritardi nella crescita vive in Asia Meridionale e un terzo in Africa.


goals

UN: Riuniti a New York i Capi di Stato e di Governo per elaborare
17 obiettivi e 169 target per lo sviluppo globale
da raggiungere entro il 2030

 

La nuova Agenda rappresenta un piano ambizioso per eliminare la povertà entro il 2030 e per promuovere la prosperità economica, lo sviluppo sociale e la protezione dell’ambiente su scala globale.
Il 2015, Anno Europeo dello Sviluppo, rappresenta il culmine di tutti i dialoghi, conferenze e meeting per la ridefinizione delle politiche di sviluppo globali, con un occhio più attento alla sostenibilità. È inoltre l’ultimo anno possibile per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM).
L’UE, il principale donatore di aiuti pubblici allo sviluppo, ha avuto un ruolo di spicco nel perseguimento degli OSM, supportando circa 60 Paesi nello sviluppo di politiche agricole sostenibili e nella promozione della sicurezza alimentare, determinanti per l’eliminazione della povertà. Lo ha fatto inoltre collaborando con l’UNICEF e l’UNESCO per assicurare a tutti i bambini l’istruzione primaria e lavorando a stretto contatto con i Paesi partner per il miglioramento del settore sanitario, al fine di ridurre la mortalità infantile e combattere le malattie endemiche. Questi sforzi non sono però sufficienti. La strada da percorrere per l’eliminazione della povertà e la partecipazione di tutti allo sviluppo mondiale è ancora lunga.

wfd 1Il tema i "Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione" sarà al centro della Giornata Mondiale dell'Alimentazione del 2013.

Il tema prescelto, annunciato all'inizio di ogni anno dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), mette in rilievo le celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Alimentazione e crea consapevolezza e conoscenza riguardo alle misure necessarie per porre fine alla fame nel mondo.

In questa giornata importante ti chiediamo di unirti a noi contribuendo anche con un piccolo aiuto a salvare i bambini di Goma dalla fame!!

WDF news sitoIl 16 ottobre 2012 è la Giornata Mondiale dell'Alimentazione, promossa quest'anno dalla FAO con il tema centrale "Le cooperative agricole nutrono il mondo" per sottolineare l'importanza e il ruolo fondamentale delle cooperative nel migliorare la sicurezza alimentare e nel contribuire in modo sostenibile all'eliminazione della fame. "In tre decenni di riduzione degli investimenti nazionali in agricoltura e nell'assistenza ufficiale allo sviluppo," – ha dichiarato il Direttore Generale della FAO Josè Graziano da Silva – "milioni di piccoli produttori hanno incontrato difficoltà nell'affrontare e nel reagire alla variabilità e le crisi del clima, dei mercati e dei prezzi. Dopo la crisi alimentare del 2007-2008 molti paesi hanno rinnovato il loro impegno per debellare la fame nel mondo e migliorare i mezzi di sussistenza. Ma in alcuni casi gli impegni verbali non sono stati seguiti da un concreto sostegno politico, programmatico e finanziario".

Governi nazionali, agenzie di sviluppo, organizzazioni non governative e intergovernative, e tutte le istituzioni accademiche e di ricerca hanno un ruolo da svolgere nel sostenere lo sviluppo di organizzazioni di produttori e cooperative forti, efficienti ed eque.

NutriAid onlus condivide e partecipa a questa iniziativa mondiale non solo agendo direttamente con progetti di lotta alla malnutrizione e sostegno allo sviluppo in Africa, ma anche promuovendo attraverso i suoi canali di comunicazione l'urgenza di riposizionare l'attenzione mondiale sui circa 200 milioni di bambini sotto i 5 anni che ad oggi soffrono di sintomi acuti o cronici di malnutrizione.

Il nostro focus quest'anno è per il riso, elemento simbolo di quello che costituisce per molte popolazioni africane la base della dieta quotidiana. L'aumento dei prezzi del 2007/2008 e la conseguente diminuzione della domanda/offerta, la grave siccità che ha colpito l'Africa e il land grabbing hanno determinato un impoverimento preoccupante delle comunità rurali e un conseguente aumento delle problematiche legate alla sottoalimentazione.

Il nostro appello si inserisce all'interno della campagna triennale lanciata da NutriAid contro la malnutrizione infantile nell'aprile 2012 con il titolo "La fame ha le gambe corte" che ha l'obiettivo di salvare 10.000 bambini dalla morte per fame nei paesi in cui operiamo.

 

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