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Donne per la sicurezza alimentare 
 

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Progetto

SN2 Donne per la sicurezza alimentare: progetto di sostegno alle Associazioni agricole femminili

Il progetto s'inserisce nei piani di sviluppo comunali e nazionali, in particolare si accorda alle priorità perseguite dal Plan Sénégal Émergent, in quanto favorisce la promozione dell'agricoltura familiare e rafforza l'associazionismo in ambito produttivo, evidenziando il ruolo della donna, quale agente di sviluppo comunitario. Attraverso l'accesso permanente all'acqua e il sostegno materiale ai GIE agricoli vengono create le pre-condizioni per garantire alle famiglie vulnerabili la possibilità di auto-produrre cibo. Formazione e accompagnamento tecnico offrono ai destinatari dell'azione la possibilità di apprendere e mettere in pratica le tecniche agricole adatte alla località d'intervento, accrescere le capacità di gestione e di marketing. Le metodologie su cui si basa il progetto sono l'approccio partecipativo, lo sviluppo endogeno e comunitario, la promozione del ruolo della donna, il capacity building, la salvaguardia delle risorse naturali in contesti fragili, la cooperazione Nord-Sud.

Beneficiari diretti/indiretti

267 piccoli coltivatori locali (247 donne)
23.510 abitanti del Comune di Yene

Budget 2017

23.222,00 euro

Località d'intervento

Regione: Dakar Località: Yene
SENEGAL

Area d'intervento

Sicurezza alimentare, promozione del ruolo produttivo della donna in contesto rurale  

Durata

12 mesi a partire da gennaio 2017

Obiettivi

Obiettivo generale

Contribuire allo sviluppo economico delle donne attraverso il sostegno all'agricoltura familiare su scala territoriale. 

Obiettivo specifico

1. Aumentare le competenze tecniche, gestionali, organizzative e di marketing di 6 GIE agricoli 

2. Promuovere lo sviluppo agricolo attraverso l'appoggio materiale e l'accesso all'acqua irrigua a 6 GIE femminili, attivi nel territorio 

3. Creare un quadro di concertazione permanente tra stakeholder coinvolti nel progetto 

Azioni previste


Formazione tecnico gestionale

AZIONE 1

Tutti i membri delle associazioni coinvolte nel progetto beneficeranno di formazione in ambito agricolo al fine di aumentarne le competenze tecniche. Un altro aspetto su cui andrà ad incidere la formazione riguarderà la componente gestionale relativa al settore produttivo. La formazione sarà seguita da un periodo di accompagnamento che permetterà ai beneficiari di essere seguiti costantemente e di assimilare gradualmente quanto appreso, sperimentandolo attraverso la pratica reale.

BUDGET 2017:  tbd

Nuovi pozzi 

AZIONE 2

Uno dei limiti maggiori allo sviluppo dell'agricoltura nella regione di Dakar è la scarsa disponibilità di acqua per l'irrigazione. Le precipitazioni hanno ulteriormente risentito degli effetti negativi del cambiamento climatico, diventando sempre più irregolari e mal distribuite, impedendo ai piccoli produttori locali di avere dei buoni raccolti.
Per mitigare tali effetti il progetto prevede lo scavo di nuovi pozzi e il miglioramento di quelli già esistenti, ma attualmente poco funzionali. Le associazioni disporranno così di una fonte irrigua permanente che permetterà loro di coltivare anche durante la stagione secca.

BUDGET 2017:  tbd

Fornitura di sementi e fertilizzanti

AZIONE 3

L'inadeguatezza e la scarsità di attrezzature ed utensili agricoli di cui dispongono attualmente i piccoli coltivatori locali, costituisce una grave difficoltà per lo sviluppo di un'agricoltura effettivamente redditizia.
Il progetto distribuirà dei set agricoli adeguati a tutte le associazioni beneficiarie, al fine di dotare i produttori dei mezzi necessari a svolgere correttamente le attività agricole.

BUDGET 2017:  tbd

Coltura permanente di terreno

AZIONE 4

L'agricoltura attualmente praticata nel comune di Yène è essenzialmente di tipo pluviale ed è quindi legata al breve periodo delle piogge. Con la disponibilità di acqua dovuta alla presenza di pozzi, sarà possibile coltivare le terre per tutto l'anno, aumentando sia la quantità dei raccolti e sia la diversificazione dei prodotti coltivati. In particolare sarà possibile coltivare molti ortaggi che saranno utilizzati sia come fonte alimentare e nutrizionale diretta e sia come prodotti commercializzabili.
Questo porterà al miglioramento della situazione nutrizionale delle famiglie coinvolte nell'azione e sia ad un aumento dei redditi familiari.

BUDGET 2017:  tbd

Comitato direttivo di progetto


AZIONE 5

Per garantire la partecipazione effettiva dei vari attori coinvolti nell’Azione è stato costituito un Comitato Direttivo di Progetto costituito dai rappresentanti delle associazioni contadine, dai rappresentanti istituzionali locali (comune di Yène), da NutriAid e dagli altri attori piemontesi interessati. 
Il Comitato si riunisce periodicamente per seguire lo svolgimento del progetto, affrontare le difficoltà legate alla fase esecutiva e trovare soluzioni adeguate. Il Comitato permette a tutti gli stakeholder di collaborare per la riuscita del progetto favorendo la dimensione di partnership, che andrà oltre la durata effettiva dell’intervento in atto.
 

BUDGET 2017:  tbd

 

Contesto

La Repubblica del Senegal è un Paese dell'Africa Occidentale considerato "giovane". Gli abitanti sono oggi circa 14.5 mil di cui il 44% ha meno di 14 anni. L'età media è di 18 anni e solo il 3% della popolazione ha più di 65 anni. L'Indice di Sviluppo Umano ISU è basso. Il Senegal occupa la posizione 170 su 188 paesi (UNDP 2015).
Oltre alla metà della popolazione in età lavorativa è disoccupata e circa il 34% vive al di sotto della soglia di povertà, mentre il 15% si trova in situazione di indigenza estrema. In tale contesto la stessa sopravvivenza di migliaia di persone è in costante rischio.
Ad oggi il Senegal sta subendo i contraccolpi della carestia che ha colpito il Sahel nel 2012. Secondo recenti prospezioni FAO, la valutazione preliminare dei raccolti per la stagione colturale 2016/2017, indica che la produzione cerealicola è in diminuzione del 12% rispetto a quella dell'annata procedente e addirittura del 17% rispetto alla media degli ultimi 5 anni. A questa grave situazione va a sommarsi l'aumento generalizzato dei prezzi dei generi alimentari e la diminuzione delle quantità di raccolti che mettono a dura prova la resilienza delle famiglie, soprattutto in area rurale, e contribuiscono a creare una situazione di grave insicurezza alimentare e nutrizionale.

Situazione alimentare e nutrizionale

L'agricoltura gioca un ruolo preponderante nell'economia del Paese e circa il 72% dei nuclei familiari la praticano (sebbene, nella maggior parte dei casi come forma produttiva di sussistenza e di tipo tradizionale e stagionale).
Il settore deve affrontare, tra le altre cose, sfide sempre più ardue come il progressivo abbandono delle campagne da parte dei giovani (spesso attirati dal miraggio europeo), la scarsità di seri investimenti nel settore, l'obsolescenza delle tecniche agricole e, non da ultimo, le conseguenza del cambiamento climatico.
In simili circostanze, assicurare un adeguato apporto alimentare e nutrizionale alla popolazione resta un obiettivo lontano dall'essere raggiunto. In Senegal, infatti, l'insicurezza alimentare rappresenta una preoccupazione costante per un milione e mezzo di persone. Il 13% delle famiglie si trovano quindi costantemente minacciate dall'insicurezza alimentare e non sono in grado di soddisfare un apporto calorico adeguato.

Secondo i dati della ENSAN 2015 (Inchiesta Nazionale sulla Sicurezza Alimentare e Nutrizionale), la prevalenza della malnutrizione acuta globale per i bambini di età compresa tra i 6 e i 59 mesi è del 9%. Su 45 dipartimenti territoriali che compongono il Paese ben 16 presentano tassi di malnutrizione acuta globale superiore al 15 %, soglia ritenuta allarmante dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre appena 3 dipartimenti presentano un tasso di malnutrizione acuta inferiore al 5%. Il tasso medio nazionale di malnutrizione cronica infantile è del 15,5%, con punte di oltre il 20% nei dipartimenti nord-orientali. La prevalenza relativa all'insufficienza ponderale infantile si attesta intorno al 15% a livello nazionale, sfiorando il 30% in alcuni dipartimenti. Ben l'83% della popolazione infantile risulta anemico.

Responsabile 

Responsabile Istituzionale: Comune di Candiolo
Responsabile coordinamento: NutriAid

Personale 

1 coordinatore in loco, 1 desk Italia

Finanziatori

Regione Piemonte, Comune di Candiolo, Comune di Baldissero T.se, Comune di Borgaro T.se

Partner 

Comune di Yene

 

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