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NEGRE COPERTINA_r

Kenya 
Partita la missione
nella terra dei samburu

Luned 20 iniziata la missione di NutriAid alla volta del Kenya!

Molte le finalit della missione: visitare i luoghi in cui si realizzer il progetto, conoscere i beneficiari delle attivit che verrano messe in campo, contattare le strutture sanitarie presenti in loco e infine lanciare il progetto presso la popolazione e le autorit locali.

Dopo il volo da Torino a Nairobi ora i partecipanti alla missione -Alessia la nostra Referente progetti Africa Orientale e delegazione Fondazione Albero della vita- si trovano in viaggio in auto verso nord, direzione Nyahururu.

La prima giornata dedicata alla visita di una farm in cui si coltiva la Spirulina, importante integratore alimentare la cui produzione prevista nel nostro progetto Food and Security Mai pi senza cibo: intervento di rafforzamento della Sicurezza Alimentare e Nutrizionale nelle zone Aride e semi Aride del Kenya settentrionale", con il contributo della Regione Lombardia.

Nei giorni successivi sono previsti incontri e focus group con i Responsabili sanitari delle Health Unit locali, Medical Doctor, Nutrition Department...oltre agli incontri nelle Farm School per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili.

Il progetto ha un costo complessivo di 112.000 di cui parte finanziati da FADV e Regione Lombardia. Ma per poter raggiungere tutti gli importanti obiettivi che ci siamo preposti serve il vostro aiuto!

Sostieni ora il progetto! 

25  Acquisto piante di Moringa

48  Acquisto Concimi per Fattorie Scolastiche

95  Acquisto Attrezzatura Medica per Programma Nutrizionale

500  Impianto 1 vasca produzione di Spirulina

1.500  Borsa di studio per Ricercatore su gli effetti della Moringa e Spirulina

INVIA ORA LA TUA DONAZIONE


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6 Corso di Formazione Sanitaria
II MODULO
24-25 febbraio 2017 
Alimentazione
in particolari fasce della vita
e in condizioni di emergenza

Attraverso l'approfondimento delle cause che generano il grave quadro della malnutrizione acuta infantile, il Corso si propone di delineare il trattamento di condizioni cliniche responsabili di iponutrizione e di sensibilizzare sui numerosi fattori che incidono negativamente su salute e sviluppo del bambino.

Il Corso avr un taglio prevalentemente pratico: attraverso la presentazione di linee guida, esperienze di successo e casi studio il discente sar stimolato a identificare e dettagliare specifici problemi nell'ambito della lotta contro la malnutrizione e a proporre possibili soluzioni.

Nella prospettiva di una futura missione dovr imparare a cimentarsi nella definizione di un piano di intervento, nella sua implementazione e monitoraggio, nella valutazione dei risultati raggiunti e nella stesura della relazione finale.

Il progetto si pone l'obiettivo di formare medici nell'ambito della lotta contro la Malnutrizione Acuta infantile (MA) nei Paesi in via di Svilupo (PVS), fornendo loro una visione a tutto campo del problema.

Prossime date:

24-25 marzo 2017
PREVENIRE E TRATTARE LA MALNUTRIZIONE

19-20 maggio 2017
COMPONENTI DI PROGRAMMI NUTRIZIONALI SU BASE COMUNITARIA

Tra coloro che avranno completato i 4 moduli e superato la prova finale saranno selezionati alcuni soggetti che potranno prendere parte ad una missione per un periodo da 1 a 3 mesi presso uno dei progetti nei PVS in cui NutriAid e Aspic sono operativi.

Il Corso riservato a:

Medici, in particolare pediatri, farmacisti, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche e in generale a tutte le categorie sanitarie.
I posti disponibili sono 35 di cui 5 riservati agli studenti.

Crediti:

Il Corso stato accreditato presso il Ministero della Salute, in base alle nuove procedure per l'attribuzione dei Crediti Formativi di "Educazione Continua in Medicina" (E.C.M.) per le professioni di cui sopra. 

In particolare i crediti attribuiti per il II e III modulo sono 16. Il IV modulo in fase di accreditamento.
Ai partecipanti non aventi diritto verr comunque rilasciato un Attestato di partecipazione.

Quota di partecipazione:

Quota di iscrizione a ciascun modulo:  120,00

Quota iscrizione 4 moduli:  400,00

Quota iscrizione studenti:  60,00 per ciascun modulo e 200,00 per i 4 moduli

Quota iscrizione per i medici selezionati per la missione nei Paesi in via di sviluppo: RIMBORSO QUOTA di tutti e 4 i moduli

Copia del pagamento dovr essere inviata contestualmente al modulo d'iscrizione almeno 7 giorni prima dell'inizio del corso.

La quota d diritto a :

? partecipazione alle sessioni del corso previste

? attestato E.C.M. (agli aventi diritto) / attestato di partecipazione

? materiale didattico relazioni su supporto informatico, slides..-

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al n 011 4390017

pdfNutriAid Aspic programma corso formazione 2017.pdf

pdfNutriAid Aspic modulo iscrizione corso 2017.pdf


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Senegal
Buone notizie
per il Paese della teranga
(ospitalit in lingua Wolof) 

NutriAid sta infatti avviando due nuove progettualit che, congiuntamente allo storico programma di prevenzione e presa in carico della malnutrizione infantile svolto nel Comune di Yne, porteranno a 3, gli interventi operativi che la nostra Organizzazione realizzer in Senegal tra il 2017 e il 2018.

Un primo intervento sinserisce nel quadro della professionalizzazione dei giovani inoccupati della periferia di Dakar. Il progetto stato finanziato dal Ministero dell'Interno e vede la Regione Piemonte come capofila. NutriAid stata designata come ente coordinatore dellarea di Malika, un Comune situato alle porte di Dakar, che conta circa 60mila persone e caratterizzato da un alto tasso di disoccupazione giovanile. A Malika NutriAid interverr in partnership con altre ONG piemontesi e senegalesi e con il Comune locale, per la promozione della formazione professionale dei giovani e l'avvio di start-up in ambito sanitario.

Lo scopo ultimo del progetto quello di creare opportunit lavorative in loco per i giovani senegalesi che spesso, non percependo un futuro certo nel proprio Paese, scelgono la via dellemigrazione irregolare, esponendosi a rischi enormi, nel tentativo di raggiungere lEuropa.

NutriAid, che da tempo sta maturando esperienze significative con i migranti, fornendo servizi sanitari ai popoli in fuga, lungo le rotte migratorie e in Italia, assume questincarico con profondo impegno e professionalit. Tutto il nostro staff infatti consapevole della drammatica attualit che il fenomeno migratorio rappresenta per le societ africane e per quelle occidentali ed pronto a dare il proprio contributo per fornire unalternativa possibile a chi non vede altre strade percorribili di fronte a s, se non quella di lasciare la propria dimensione, culturale, linguistica ed affettiva pur di sperare in un avvenire migliore.

La seconda iniziativa si pone in linea di continuit con il programma nutrizione. Dopo aver profuso tante risorse e dedizione per ridurre limpatto immediato della malnutrizione acuta infantile nel Comune di Yne (Regione di Dakar), stiamo partendo con un progetto di sicurezza alimentare che consentir alle famiglie vulnerabili allinsicurezza alimentare e nutrizionale di autoprodurre cibo!
267 piccoli agricoltori locali, in larga maggioranza donne, saranno formati ed equipaggiati adeguatamente al fine di accrescere la produzione agricola. I siti di coltivazione saranno dotati di pozzi consentendo di irrigare i terreni durante la lunga stagione secca e rendendo quindi possibile la produzione di ortaggi e legumi, essenziali per assicurare una dieta equilibrata dal punto di vista alimentare e nutrizionale.

Il progetto stato finanziato dalla Regione Piemonte e vede il comune di Borgaro Torinese lente capofila, mentre NutriAid assicurer limplementazione in loco delliniziativa.

Il nuovo anno si apre quindi con ottime prospettive di sviluppo nelle aree geografiche senegalesi in cui NutriAid sta operando e noi terremo aggiornati i nostri amici e sostenitori circa gli sviluppi dei progetti in atto!

 


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Kenya 
Work in progress
Per ogni fine c' un nuovo inizio!
cit. A. de Saint-Exupery 

 

Cos recita una delle frasi pi famose del "Il Piccolo Principe" ed proprio cos per NutriAid: concluso il 2016 si ricomincia il 2017 con un Nuovo Inizio che quest'anno per noi sinonimo di Kenya.

Parte infatti il nuovo progetto "Mai pi senza cibo: intervento di rafforzamento della Sicurezza Alimentare e Nutrizionale nelle zone Aride e semi Aride del Kenya settentrionale" in collaborazione con Fondazione Albero della Vita, grazie anche al contributo della Regione Lombardia.

Una sfida tutta nuova per NutriAid che intende rafforzare lo status nutrizionale dei bambini residenti presso le comunit pastorali della Contea di Samburu (aree di Wamba West, Lodokejek e Baawa) agendo in 2 ambiti: il primo prettamente sanitario, il secondo pi sperimentale volto alla produzione di alimenti iper-nutrienti ovvero la Moringa e la Spirulina, due alimenti diventati molto famosi in Italia perch uilizzati come integratori proteici da sportivi e vegetariani e vegani.

Proprio per dedicarsi all'avvio di questo progetto partiranno i Responsabili Progetto di NutriAid il 20 Febbraio!

Durante la prima missione i nostri esperti getteranno la basi per il lavoro di rafforzamento dei servizi nutrizionali sul territorio rivolti alle comunit per affrontare la problematica della malnutrizione infantile, ancora troppo diffusa in queste zone.

Rafforzare la gestione sanitaria su base comunitaria significa migliorare la risposta sanitaria per la cura della malnutrizione a pi livelli: sia all'interno dei centri sanitari preposti, sia a livello comunitario, ovvero tramite l'azione svolta dagli Agenti Comunitari di Salute. Una efficace e corretta interazione tra i vari livelli comporta una significativa riduzione del numero di casi di malnutrizione e l'insorgere di patologie ad esse correlate.

In secondo luogo visiteranno le scuole dei villaggi coinvolti e che ospitano al loro interno delle School/farm ovvero delle Fattorie Modello in cui si insegnano ai bambini nozioni di agricoltura, apicultura, allevamento e approvvigionamento idrico inserite come percorsi formativi informali. All'interno di queste Fattorie Scolastiche sar sperimentata la produzione di moringa e spirulina.

Il progetto ha un costo complessivo di 112.000 di cui parte finanziati da FADV e Regione Lombardia. Ma per poter raggiungere tutti gli importanti obiettivi che ci siamo preposti serve il vostro aiuto!

Sostieni ora il progetto! 

25  Acquisto piante di Moringa

48  Acquisto Concimi per Fattorie Scolastiche

95  Acquisto Attrezzatura Medica per Programma Nutrizionale

500  Impianto 1 vasca produzione di Spirulina

1.500  Borsa di studio per Ricercatore su gli effetti della Moringa e Spirulina

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Corno d'Africa
Milioni di persone fuggono
per non affrontare
la carenza di cibo

La FAO sollecita risposta immediata per evitare la catastrofe della carestia come quella del 2011 provocata dalla grave siccit.

Si stima infatti che oltre 17 milioni di persone siano attualmente a livelli di grave insicurezza alimentare a Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Uganda.

ADDIS ABEBA - C' stato un quarto delle precipitazioni in meno nel trimestre ottobre-dicembre nei paesi del Corno d'Africa, che dunque si trovano ad affrontare l'ennesima siccit. E' quanto fa sapere un report diffuso della FAO. Si stima infatti che oltre 17 milioni di persone sono attualmente a livelli di crisi e insicurezza alimentare di emergenza a Gibuti, Eritrea, Etiopia, Kenya, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Uganda, nei quali sono ormai urgenti misure di assistenza umanitaria.

Le aree di maggiore copertura riguardano gran parte della Somalia, nord-est e il Kenya costiera, a sud-est dell'Etiopia, oltre che nella regione-stato di Afar, nell'Etiopia nord-orientale, abitata in maggioranza dall'omonima popolazioni. Ma anche nel Sud Sudan e nella regione sudanese del Darfur. La responsabilit viene dagli esperti attribuita ancora una volta agli effetti de El Nio. E in pi il peso del debito. Attualmente, quasi 12 milioni di persone in Somalia, Etiopia e Kenya hanno bisogno di assistenza alimentare, le famiglie devono affrontare un accesso limitato al cibo e di reddito. A questo si somma il peso insopportabile del debito che aumenta, la bassa produzione di cereali, il calo delle scorte di sementi, del latte, della carne. Un avviso di pre-carestia stato lanciato per la Somalia. Carenza acuta di cibo e diffusa malnutrizione rimane una delle principali preoccupazioni in molte parti del Sud Sudan, il Sudan (Darfur occidentale) e la regione di Karamoja in Uganda.

Si profila il disastro della carestia del 2011. "L'entit della situazione richiede un'azione comune immediata e il coordinamento a livello nazionale e regionale - ha detto vicedirettore generale, per gli eventi climatici e naturali della FAO, Maria Helena Semedo - non possiamo aspettare che un disastro come la carestia nel 2011". Semedo ha parlato per conto del Direttore Generale della FAO in un gruppo ad alto livello sulla situazione umanitaria nel Corno d'Africa, presieduto da parte delle Nazioni Unite Segretario generale, Antnio Guterres, a margine del vertice dell'Unione Africana del 28 gennaio scorso ad Addis-Abeba. "La situazione di siccit nella regione estremamente preoccupante - ha aggiunto la Semedo - soprattutto in quasi tutta la Somalia, ma anche in tutta meridionale e l'Etiopia sud-orientale, e nel nord del Kenya. Di conseguenza, con le prossime piogge ad almeno otto settimane di distanza, il prossimo 'non raccolto' principale ci potr essere a luglio, con milioni di persone a rischio di insicurezza alimentare in tutta la regione".

Gli impatti della siccit. Ripetuti episodi di siccit hanno portato a raccolti scarsi, epidemie, al deterioramento dell'acqua e a condizioni di pascolo impraticabili, con il risultato di migliaia di animali morti. "L'insicurezza e shock economici influenzano le persone pi vulnerabili" - ha avvertito Bukar Tijani, Vice Direttore Generale FAO e rappresentante regionale per l'Africa - la situazione si sta rapidamente deteriorando e il numero di persone che hanno bisogno di mezzi di sussistenza e di assistenza di emergenza umanitaria destinato ad aumentare, come la stagione secca e magra continuare con un significativo impatto negativo sui mezzi di sussistenza e sui beni per la casa, oltre che sulla sicurezza alimentare e la nutrizione delle comunit rurali".

L'aumento delle persone che fuggono. Nel 2016, i rifugiati e i richiedenti asilo sono aumentati di oltre 3 milioni rispetto al 2015. "La partnership della FAO per costruire strumenti di resistenza agli shock e alle crisi nel Corno d'Africa aumenter", ha assicurato Tijani. Recentemente, l'Organizzazione con sede a Roma e l'IGAD (organizzazione internazionale politico-commerciale formata dai paesi del Corno d'Africa) hanno concordato su alcuni passaggi chiave per migliorare la collaborazione nel mitigare la grave siccit che sta affliggendo i paesi della regione e rafforzare la resilienza.


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Papa Francesco ha incoraggiato le donne che oggi frequentavano una cerimonia nella Cappella Sistina a sentirsi libere di allattare i propri figli in chiesa.

"La cerimonia un p lunga, qualcuno piange perch ha fame", ha detto il Pontefice.

"Voi madri, andate avanti e allattate senza paura. Proprio come la Vergine Maria ha nutrito suo figlio Ges", ha detto ai fedeli che frequentano la cerimonia annuale che commemora il battesimo di Ges.

Gi in precedenza il Pontefice aveva espresso il suo sostegno per l'allattamento al seno, anche in pubblico.

I vantaggi dell'allattamento al seno oltre ad includere una nutrizione ottimale ed un'impulso al sistema immunitario dei bambini, favoriscono il legame tra madre e figlio e accellerano la perdita di peso della madre dopo la nascita.

In molti paesi in tutto il mondo, tuttavia, le donne sono ancora ampiamente scoraggiate ad allattare al seno, soprattutto in pubblico.


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NutriAid e Aspic organizzano il 
6 Corso di Formazione Sanitaria 

Malnutrizione infantile nei Paesi in Via di Sviluppo
Analisi delle cause sottese 
e componenti chiave del trattamento

Attraverso l'approfondimento delle cause che generano il grave quadro della malnutrizione acuta infantile, il Corso si propone di delineare il trattamento di condizioni cliniche responsabili di iponutrizione e di sensibilizzare sui numerosi fattori che incidono negativamente su salute e sviluppo del bambino.

Il Corso avr un taglio prevalentemente pratico: attraverso la presentazione di linee guida, esperienze di successo e casi studio il discente sar stimolato a identificare e dettagliare specifici problemi nell'ambito della lotta contro la malnutrizione e a proporre possibili soluzioni.

Nella prospettiva di una futura missione dovr imparare a cimentarsi nella definizione di un piano di intervento, nella sua implementazione e monitoraggio, nella valutazione dei risultati raggiunti e nella stesura della relazione finale.

Il progetto si pone l'obiettivo di formare medici nell'ambito della lotta contro la Malnutrizione Acuta infantile (MA) nei Paesi in via di Svilupo (PVS), fornendo loro una visione a tutto campo del problema.

Il Corso suddiviso in 4 moduli ciascuno suddiviso in 2 giornate:

E' possibile partecipare ad uno o pi moduli.

20-21 gennaio 2017
EMERGENZE NUTRIZIONALI: ANALISI DEL CONTESTO, TIPOLOGIA DI RISPOSTE E SORVEGLIANZA

24-25 febbraio 2017
ALIMENTAZIONE IN PARTICOLARI FASCE DELLA VITA E IN CONDIZIONI DI EMERGENZA

24-25 marzo 2017
PREVENIRE E TRATTARE LA MALNUTRIZIONE

19-20 maggio 2017
COMPONENTI DI PROGRAMMI NUTRIZIONALI SU BASE COMUNITARIA

Tra coloro che avranno completato i 4 moduli e superato la prova finale saranno selezionati alcuni soggetti che potranno prendere parte ad una missione per un periodo da 1 a 3 mesi presso uno dei progetti nei PVS in cui NutriAid e Aspic sono operativi.

Il Corso riservato a:

Medici, in particolare pediatri, farmacisti, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche e in generale a tutte le categorie sanitarie.
I posti disponibili sono 35 di cui 5 riservati agli studenti.

Crediti:

Il Corso stato accreditato presso il Ministero della Salute, in base alle nuove procedure per l'attribuzione dei Crediti Formativi di "Educazione Continua in Medicina" (E.C.M.) per le professioni di cui sopra. 

In particolare i crediti attribuiti per il I modulo sono 18, mentre per il II e III modulo sono 16. Il IV modulo in fase di accreditamento.
Ai partecipanti non aventi diritto verr comunque rilasciato un Attestato di partecipazione.

Quota di partecipazione:

Quota di iscrizione a ciascun modulo:  120,00

Quota iscrizione 4 moduli:  400,00

Quota iscrizione studenti:  60,00 per ciascun modulo e 200,00 per i 4 moduli

Quota iscrizione per i medici selezionati per la missione nei Paesi in via di sviluppo: RIMBORSO QUOTA di tutti e 4 i moduli

Copia del pagamento dovr essere inviata contestualmente al modulo d'iscrizione almeno 7 giorni prima dell'inizio del corso.

La quota d diritto a :

? partecipazione alle sessioni del corso previste

? attestato E.C.M. (agli aventi diritto) / attestato di partecipazione

? materiale didattico relazioni su supporto informatico, slides..-

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al n 011 4390017

pdfNutriAid Aspic programma corso formazione 2017.pdf

pdfNutriAid Aspic modulo iscrizione corso 2017.pdf


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I migranti ci portano le malattie? Perch vengono trattati meglio degli italiani? Scappano davvero da guerre e povert?

Sono domande allarmate che riecheggiano ogni giorno sui media e sui social network, a cui per corrispondono preconcetti e stereotipi. Medici Senza Frontiere ha deciso di lanciare 'Anti-slogan', iniziativa online per sfatare le 10 principali leggende legate alla migrazione con dati e risposte specifiche e alla portata di tutti, per facilitare la comprensione di della crisi globale e contribuire a un'informazione corretta, priva di luoghi comuni, partendo dalle tante domande raccolte con la campagna #Milionidipassi.

La crisi in atto di cui le persone in fuga e non le nostre societ sono la parte vulnerabile e minacciata va affrontata attraverso risposte corrette, basate sulla realt dei fatti spiega Loris De Filippi, presidente di MSF L'Anti-slogan la nostra proposta per dare a tutti l'opportunit di capire e per restituire umanit all'approccio comune verso persone in drammatiche difficolt.

Ecco le 10 false verit e i dati reali che le smentiscono:

1) Ci portano le malattie! In realt, migranti non rappresentano un rischio per la salute pubblica. Nel corso di oltre dieci anni di attivit mediche in Italia, MSF non ha memoria di un solo caso in cui la presenza di migranti sul territorio sia stato causa di un'emergenza di salute pubblica. anzi il loro stato di salute a peggiorare a causa delle difficili condizioni in cui si trovano a vivere una volta arrivati in Italia......

2) Li trattiamo meglio degli italiani! In realt, il sistema d'accoglienza italiano largamente insufficiente: pi del 70% dei richiedenti asilo sono in strutture straordinarie, spesso con personale e servizi insufficienti, mentre 10.000 vivono in siti di fortuna al di fuori del sistema. Riguardo ai 35 euro al giorno, vanno agli enti che gestiscono i centri, mentre solo 2,5 euro vengono corrisposti al richiedente asilo. Questi fondi vengono peraltro stanziati in parte rilevante dall'UE

3) Aiutiamoli a casa loro! In realt, la comunit internazionale da decenni si pone come obiettivo di eliminare la fame e la povert estrema ma, nonostante sforzi e investimenti, i risultati sono ancora insufficienti. Gli aiuti internazionali da soli non bastano a consentire il rientro a casa in sicurezza di chi fugge da conflitti, persecuzioni e violenza, e in alcuni contesti l'instabilit tale che non esistono le garanzie minime di sicurezza per mantenere programmi di assistenza

4) Ci rubano il lavoro! In realt, non esistono studi che portino dimostrazioni inconfutabili al proposito. Al contrario, le analisi esistenti mettono in evidenza la scarsa "concorrenzialit" tra lavoro straniero e autoctono. Secondo il Ministero del Lavoro solo l'1,3% dei lavoratori italiani con laurea svolge un lavoro manuale non qualificato, mentre questa percentuale si alza all'8,4% nei lavoratori extra-comunitari. Inoltre, secondo l'INPS ogni anno gli "immigrati" versano 8 miliardi di euro di contributi e ne ricevono 3 in pensioni e altre prestazioni, con un saldo netto di circa 5 miliardi

5) Vengono tutti in Italia! In realt, la maggior parte dei migranti non si "imbarca" per l'Europa. Degli oltre 65 milioni di persone costrette alla fuga nel 2015, l'86% rimasto nelle aree pi povere del mondo: il 39% in Medio Oriente e Nord Africa, 29% in Africa, 14% in Asia e Pacifico, 12% nelle Americhe, solo il 6% in Europa. In Italia si trovano 118.000 rifugiati (ovvero 1,9 ogni 1000 italiani) e 60.000 richiedenti asilo. L'Italia agli ultimi posti in Europa per incidenza dei rifugiati sulla popolazione totale

6) Sbarcano i terroristi! In realt, la maggior parte degli affiliati ai gruppi terroristici coinvolti negli attentati in Europa erano gi presente sul territorio e cittadini europei. Ci sono stati isolati episodi di richiedenti asilo coinvolti in attentati, ma nella stragrande maggioranza dei casi a bussare alle nostre porte sono persone vulnerabili che fuggono da guerre e violenza. I rifugiati non sono terroristi, ma vittime del terrore. Il vero rischio la strumentalizzazione di queste paure

7) Sono pericolosi! In realt, sono pi vulnerabili che pericolosi. Studi internazionali negano una corrispondenza diretta tra l'aumento della popolazione immigrata e le denunce per reati penali. Se sono molti i detenuti stranieri nelle carceri italiane (34%), dovuto a fattori precisi. Per es. a parit di reato gli stranieri sono sottoposti a misure di carcerazione preventiva o controlli molto pi spesso degli italiani

8) Non scappano dalla guerra! In realt, la distinzione tra rifugiati e migranti economici una semplificazione. I motivi che spingono le persone a fuggire sono diversi e spesso correlati: guerre, instabilit politica e militare, regimi oppressivi, violenze, povert estrema. Il diritto di ogni persona a chiedere protezione internazionale prescinde dalla nazionalit e dal paese di origine. A contare sono le cause della fuga, le persecuzioni subite o minacciate, la vulnerabilit e i bisogni di assistenza e cure mediche

9) Sono tutti uomini giovani e forti! In realt, la maggioranza delle persone che arrivano in Europa rappresentata da giovani uomini perch hanno una condizione fisica migliore per poter affrontare un viaggio cos duro, ma il numero di famiglie, donne e minori non accompagnati in aumento. Secondo l'UNHCR, su circa un milione di persone arrivate in Grecia, Italia o Spagna via mare nel 2015, il 17% costituto da donne e il 25% da bambini

10) Hanno pure lo smartphone! In realt, per chi fugge ed costretto a intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, i cellulari sono beni di prima necessit: sono il mezzo pi economico per stare in contatto con i propri familiari; permettono di capire dove ci si trova, attraverso la geolocalizzazione; servono a condividere informazioni fondamentali su rotte, mappe, pericoli alle frontiere, blocchi.

Corriere Sociale
Gaia Pascucci

EFFICACIA DEL MUAC EFFETTUATO DALLE MAMME 

La misurazione della circonferenza braccio (mid-upper arm circumference MUAC) un semplice strumento di screening, che si dimostrato un utile predittore di mortalit in bambini affetti da malnutrizione acuta, migliore di altri indicatori antropometrici. Questo studio, effettuato in due diverse regioni del Niger, compara le misurazioni effettuate dalle mamme e dagli operatori comunitari di sanit, concludendo che le mamme hanno ottenuto risultati non inferiori ad un costo notevolemente minore.

Leggi l'articolo:

 MUAC effettuato dalle mamme

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"Forced to Flee: Inside the 21st Largest Country" 

Diffuso il rapporto di Save the Children, che ha immaginato un Paese inesistente
dove ha idealmente sistemato tutti i profughi del mondo che in questo nostro tempo
scappano da guerre e disastri ambientali.
Lo scopo quello di attirare l'attenzione sui loro bisogni e fare chiarezza sulla loro situazione

ROMA - Mentre inizia l'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Save the Children chiede a tutti i Paesi di intervenire con urgenza per dare un futuro ai bambini sfollati e rifugiati, esclusi da accesso a educazione e cure sanitarie ed esposti a pratiche dannose e a rischio di contrarre infezioni e morire per cause facilmente prevenibili.

Un Paese immaginato. Una popolazione tra le pi giovani e con il tasso di crescita demografica pi alto al mondo, ma in fondo alla classifica globale per il tasso di frequenza scolastica e con un livello allarmante di mortalit infantile per cause prevenibili, come la polmonite: sarebbero questi gli indicatori chiave dell'ipotetico Paese "creato" da Save the Children, immaginando di raggruppare tutti i rifugiati del mondo in un unico Paese, con l'obiettivo di attirare l'attenzione sui loro bisogni e fare chiarezza sulla loro situazione. Un Paese che sarebbe 21 al mondo per numero di abitanti, davanti a nazioni come l'Italia e il Regno Unito.

Il Rapporto. Il nuovo rapporto Forced to flee: Inside the 21st Largest Country ("Costretti a fuggire: dentro al 21 Paese al mondo") diffuso oggi da Save the Children prende in esame i principali indicatori sulle condizioni di vita del "21 Paese" confrontandoli con quelli degli altri Paesi, in particolare sulle aree che influiscono sul benessere dei bambini - dall'educazione, all'accesso alla salute e all'acqua, fino alla mortalit materno-infantile e alla disoccupazione. Dai risultati emergono da un lato le enormi difficolt che rifugiati e sfollati interni devono affrontare, ma dall'altro il prezioso contributo che questi potrebbero apportare ai Paesi e alle comunit ospitanti se venisse loro permesso di lavorare legalmente.

Fuggono dalle loro case 24 persone al minuto. Ogni giorno i conflitti e le persecuzioni costringono quasi 34.000 persone nel mondo - 24 persone al minuto - a fuggire dalle loro case per cercare rifugio altrove. "Cos come nel caso del team di rifugiati creato dal Comitato Olimpico Internazionale, che abbiamo visto gareggiare di recente nelle Olimpiadi di Rio - ha detto Valerio Neri, direttore di Save the Children Italia - immaginare tutte le persone in fuga come residenti di un unico Paese un modo per sottolineare le proporzioni di questo dramma e ricordarci quanto sia urgente dare risposta ai loro bisogni: una popolazione di queste dimensioni non pu essere semplicemente ignorata".

Una popolazione in crescita allarmante. Uno dei dati pi allarmanti la velocit a cui la popolazione del 21 Paese sta crescendo. Il numero di persone rifugiate e sfollate passato da 59,5 milioni nel 2014 a 65,3 milioni nel 2015: un aumento annuo del 9,75%, superiore a qualsiasi altro Paese al mondo. Al ritmo attuale di crescita, potrebbe diventare il quinto Paese entro il 2030. L'et media tra le pi basse in assoluto, con met della popolazione che ha meno di 18 anni. Molti di loro non hanno conosciuto altro che instabilit e conflitti nel corso della loro vita e il numero di minori costretti a fuggire da soli dalle loro case in aumento.

In Europa, nel solo 2015, 96.000 minori non accompagnati hanno presentato richiesta d'asilo; il 40% di loro erano minori afghani, che avevano dovuto affrontare da soli un viaggio di 48.000 km.

Il dramma dell'esclusione scolastica. Il rapporto evidenzia come il 21 Paese sia ultimo a livello globale per l'accesso alla scuola secondaria e quartultimo per quello della scuola primaria (con il 50% di bambini esclusi, davanti solo a Liberia, al 62%, Sud Sudan ed Eritrea, entrambi al 59%). Per le famiglie che vivono in una zona di conflitto, mandare i bambini a scuola spesso troppo rischioso, a causa dei ripetuti attacchi agli istituti scolastici: in Repubblica Centrafricana, per esempio, si stima che quasi un terzo delle scuole del Paese siano state attaccate durante la guerra civile e pi dell'8% sia stata usata dai gruppi armati come base operativa. Per le famiglie in fuga dai conflitti, come dimostrano le evidenze raccolte da Save the Children, i bisogni educativi dei bambini erano una delle motivazioni pi forti che li aveva spinti a fuggire dalla guerra, eppure possono passare mesi o addirittura anni prima che molti di loro riescano a iscrivere i bambini a scuola. Attualmente, un milione di bambini rifugiati siriani non va a scuola e moltissimi altri sono a rischio di abbandono scolastico.

Bambini sotto i 5 anni decimati dalla malaria. Troppi bambini nel 21 Paese muoiono a causa di malattie infettive prevenibili e problemi di salute neonatale. Le principali cause di morte tra i bambini rifugiati sotto i cinque anni sono malaria (20%), polmonite (20%), morte neonatale (11%), malnutrizione (10%) e diarrea (7%). Questi bambini sono esposti a un altissimo rischio di contrarre infezioni, anche a causa delle condizioni abitative e igieniche precarie in cui vivono. Uno studio svolto sui bambini rifugiati del Burundi rivela che le morti materno-infantili sono il 16% di tutte le morti avvenute nel periodo oggetto di esame.

I matrimoni precoci ad argine della povert. A destare preoccupazione sono anche le pratiche dannose sui minori, come quella dei matrimoni precoci, anche se non esistono dati globali sulla diffusione del fenomeno tra popolazioni sfollate e rifugiate. Uno studio sui rifugiati giordani in Siria rivela per che i matrimoni precoci per le ragazze sono passati dal 12% del 2015 al 32% del 2014: un allarmante aumento del 167% in soli tre anni. Questa pratica, sebbene rappresenti spesso un tentativo delle famiglie di queste ragazze di arginare lo stato di improvvisa povert e vulnerabilit in cui si trovano, porta invece conseguenze negative che incidono fortemente sulla vita delle ragazze: dall'abbandono scolastico, alle gravidanze precoci e ravvicinate, fino a maggiori rischi di salute e livelli di povert pi alti.

Lo sperpero di energie umane. Le persone sfollate hanno spesso difficolt oggettive nel trovare lavoro, sia per mancanza di opportunit che per l'assenza di politiche che diano loro la possibilit di lavorare in modo legale nel Paese che li ospita. Secondo le stime del rapporto, il 21 Paese potrebbe essere la 54a economia al mondo se la popolazione avesse adeguato accesso all'impiego.

Questo dato mostra come i rifugiati dovrebbero essere considerati dai Paesi ospitanti come un'importante risorsa e non come un costo sociale.


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NUTRIAID e ASPIC organizzano il

Nuovo Corso di Formazione Sanitaria 

Malnutrizione infantile nei Paesi in Via di Sviluppo
Analisi delle cause sottese 
e componenti chiave del trattamento

Attraverso l'approfondimento delle cause che generano il grave quadro della malnutrizione acuta infantile, il Corso si propone di delineare il trattamento di condizioni cliniche responsabili di iponutrizione e di sensibilizzare sui numerosi fattori che incidono negativamente su salute e sviluppo del bambino.

Il Corso avr un taglio prevalentemente pratico: attraverso la presentazione di linee guida, esperienze di successo e casi studio il discente sar stimolato a identificare e dettagliare specifici problemi nell'ambito della lotta contro la malnutrizione e a proporre possibili soluzioni.

Nella prospettiva di una futura missione dovr imparare a cimentarsi nella definizione di un piano di intervento, nella sua implementazione e monitoraggio, nella valutazione dei risultati raggiunti e nella stesura della relazione finale.

Il progetto si pone l'obiettivo di formare medici nell'ambito della lotta contro la Malnutrizione Acuta infantile (MA) nei Paesi in via di Svilupo (PVS), fornendo loro una visione a tutto campo del problema.

Il Corso suddiviso in 4 moduli ciascuno suddiviso in 3 giornate:

E' possibile partecipare ad uno o pi moduli.

22-24 set 2016
EMERGENZE NUTRIZIONALI: ANALISI DEL CONTESTO, TIPOLOGIA DI RISPOSTE E SORVEGLIANZA

20-22 ott 2016
ALIMENTAZIONE IN PARTICOLARI FASCE DELLA VITA E IN CONDIZIONI DI EMERGENZA

24-26 nov 2016
PREVENIRE E TRATTARE LA MALNUTRIZIONE

19-21 gen 2017
COMPONENTI DI PROGRAMMI NUTRIZIONALI SU BASE COMUNITARIA

Tra coloro che avranno completato i 4 moduli e superato la prova finale saranno selezionati alcuni soggetti che potranno prendere parte ad una missione per un periodo da 1 a 3 mesi presso uno dei progetti nei PVS in cui NutriAid e Aspic sono operativi.

Il Corso riservato a:

Medici, in particolare pediatri, farmacisti, infermieri, infermieri pediatrici, ostetriche e in generale a tutte le categorie sanitarie.
I posti disponibili sono 35 di cui 5 riservati agli studenti.

Crediti:

Il Corso stato accreditato presso il Ministero della Salute, in base alle nuove procedure per l'attribuzione dei Crediti Formativi di "Educazione Continua in Medicina" (E.C.M.) per le professioni di cui sopra.

I crediti attribuiti per il I modulo sono 18. Per gli altri 3 moduli in corso la richiesta di accreditamento.
Ai partecipanti non aventi diritto verr comunque rilasciato un Attestato di partecipazione.

Quota di partecipazione:

Quota di iscrizione a ciascun modulo: 120,00

Quota iscrizione 4 moduli: 400,00

Quota iscrizione studenti: 60,00 per ciascun modulo e 200,00 per i 4 moduli

Quota iscrizione per i medici selezionati per la missione nei Paesi in via di sviluppo: RIMBORSO QUOTA di tutti e 4 i moduli

Copia del pagamento dovr essere inviata contestualmente al modulo d'iscrizione almeno 7 giorni prima dell'inizio del corso.

La quota d diritto a :

? partecipazione alle sessioni del corso previste

? attestato E.C.M. (agli aventi diritto) / attestato di partecipazione

? materiale didattico relazioni su supporto informatico, slides..-

Per informazioni scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o telefonare al n 011 4390017

pdfNutriAid programma corso malnutrizione 16.pdf

docNutriAid modulo discrizione corso formazione 2016.doc




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