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Formaz xsonale medico  4 r

XIII Corso di formazione base
Medici in Africa

4/6 giugno 2015
Genova, Auditorium del Galata Museo del Mare,
(Calata dei Mari, 1 Darsena) 
 

Il Presidente di NutriAid
dr. Costanzo Bellando
interverr come relatore 
sabato 6 giugno alle ore 12.00
con una relazione su "Malnutrizione e centro nutrizionale" 

Il corso di formazione riservato alle seguenti figure professionali: Medico Chirurgo Specialista (Area Interdisciplinare), Infermieri ed Ostetriche.

Photo: FAO/Seyllou Diallo

72 paesi hanno raggiunto l'Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare la proporzione delle persone cronicamente sottoalimentate


Una contadina del Gambia mostra un mazzetto di riso secco durante una siccit.
Roma, 27 maggio 2015 - Il numero complessivo delle persone che soffrono la fame nel mondo sceso a 795 milioni - 216 milioni in meno rispetto al biennio 1990-92 - vale a dire circa una persona su nove - si legge nell'ultima edizione del rapporto annuale delle Nazioni Unite sulla fame (Lo stato dell'insicurezza alimentare nel mondo 2015 - SOFI).

Nei paesi in via di sviluppo, la prevalenza della denutrizione - che misura la percentuale di persone che non sono in grado di consumare cibo sufficiente per una vita attiva e sana - scesa al 12,9% della popolazione, un calo dal 23,3% di un quarto di secolo fa, afferma il SOFI 2015, pubblicato oggi dall'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO), dall'IFAD e dal Programma alimentare mondiale (WFP).

La maggioranza - 72 su 129 - dei paesi monitorati dalla FAO hanno raggiunto l'Obiettivo del Millennio di dimezzare la prevalenza della denutrizione entro il 2015, con i paesi in via di sviluppo nel loro complesso che hanno mancato l'obiettivo per un piccolo margine. Inoltre, 29 paesi hanno raggiunto l'obiettivo pi ambizioso posto dal Vertice Mondiale sull'Alimentazione del 1996 di dimezzare il numero totale delle persone denutrite entro il 2015.

"Il quasi raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio sulla fame ci dimostra che possibile eliminare questa piaga nel corso della nostra esistenza. Dobbiamo essere la generazione Fame Zero. Questo obiettivo dovrebbe essere integrato in tutti gli interventi politici ed essere al centro della nuova agenda per lo sviluppo sostenibile da stabilire quest'anno", ha dichiarato il Direttore Generale della FAO, Jos Graziano da Silva.

"Se vogliamo veramente creare un mondo libero dalla povert e dalla fame, allora dobbiamo fare degli investimenti nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo - dove la maggior parte dei pi poveri e delle persone che soffrono la fame vivono - la nostra priorit nelle politiche di sviluppo", ha affermato il Presidente dell'IFAD, Kanayo F. Nwanze . "Dobbiamo lavorare per trasformare le nostre comunit rurali in modo da fornire posti di lavoro dignitosi, condizioni e opportunit decenti. Dobbiamo investire nelle zone rurali cosicch le nazioni possano avere una crescita equilibrata e in modo che i tre miliardi di persone che vivono in zone rurali possano realizzare il proprio potenziale.

"Uomini, donne e bambini hanno bisogno ogni giorno di cibo nutriente per avere qualche possibilit di un avvenire libero e prospero", ha detto la Direttrice Esecutiva del WFP, Ertharin Cousin. "Corpi e menti sani sono fondamentali sia per la crescita individuale che per quella economica, e la crescita deve essere inclusiva per fare della fame una storia del passato".

Grandi passi avanti, nonostante le sfide ambientali

I progressi verso la piena realizzazione degli obiettivi di sicurezza alimentare stabiliti per il 2015, sono stati ostacolati in questi anni da condizioni economiche globali difficili.

Eventi meteorologici estremi, calamit naturali, instabilit politica e conflitti civili hanno anch'essi  contribuito a ostacolare il progresso - sono 24 i paesi africani che oggi stanno affrontando crisi alimentari, il doppio rispetto al 1990; circa una persona su cinque che soffre la fame vive in ambienti di crisi caratterizzati da una governance debole e da una estrema vulnerabilit alle malattie e alla morte.

Il SOFI 2015 fa notare che, nel corso degli ultimi 30 anni, le crisi sono passate da eventi catastrofici, di breve durata, intensi e molto visibili, a situazioni protratte nel tempo causate da una combinazione di fattori, in particolare dal susseguirsi di catastrofi naturali e conflitti - con il cambiamento climatico, e le crisi finanziarie e dei prezzi spesso tra i fattori di aggravamento.

I tassi della denutrizione e della fame nei paesi che soffrono di crisi prolungate sono tre volte pi alti che altrove. Nel 2012, circa 366 milioni di persone vivevano in situazioni di questo tipo - di questi 129 milioni erano denutriti - il 19% di tutte le persone che soffrono d'insicurezza alimentare nel mondo.

Per di pi va tenuto presente che, accanto a queste sfide, la popolazione mondiale cresciuta dal 1990 a oggi di 1,9 miliardi, e questo rende la riduzione del numero di persone che soffrono la fame ancora pi straordinaria, secondo il rapporto.

Luci e ombre sulla mappa della fame

Un notevole abbassamento della fame stato raggiunto in Asia orientale e progressi molto veloci vi sono stati in America Latina e nei Caraibi, nel sud-est asiatico e nell'Asia centrale, come pure in alcune parti del continente africano, dimostrando che una crescita economica inclusiva, investimenti agricoli e interventi di protezione sociale, insieme alla stabilit politica, rendono l'eliminazione della fame possibile. Soprattutto, ha favorito i progressi la volont politica di fare dell'eradicazione della fame un obiettivo centrale dello sviluppo.

L'Africa sub-sahariana la regione con la pi alta prevalenza di denutrizione al mondo - 23,2% della popolazione - vale a dire quasi una persona su quattro. Tuttavia, i paesi africani che hanno investito di pi per migliorare la produttivit agricola e le infrastrutture di base sono riusciti a raggiungere l'obiettivo di sviluppo del millennio relativo alla fame, soprattutto in Africa occidentale.

La percentuale di persone che soffrono la fame in America Latina e nei Caraibi dal 1990 a oggi scesa dal 14,7% al 5,5%, ed anche la quota di bambini sottopeso (sotto i 5 anni di et) fortemente diminuita.  Un forte impegno per la riduzione della fame stato tradotto in programmi sostanziali di protezione sociale che, insieme con una forte crescita economica, hanno guidato i progressi su scala continentale.

Tendenze diverse sono emerse in Asia. I paesi dell'Est e del Sud-Est asiatico hanno raggiunto una riduzione costante e rapida in entrambi gli indicatori della malnutrizione, sostenuta dagli investimenti nelle infrastrutture idriche e igienico-sanitarie, ed anche da prospettive economiche favorevoli.

In Asia meridionale, la prevalenza della denutrizione calata ma modestamente, passando dal 23,9% al 15,7%, ma molti pi progressi sono stati fatti nella riduzione del problema dei bambini sotto peso.

In Nord Africa  si vicini a debellare le forme pi gravi di insicurezza alimentare, con la prevalenza di denutrizione al di sotto del 5%, mentre la qualit degli alimenti alimentare fonte di preoccupazione crescente per l'aumento di sovrappeso e obesit.

In Asia occidentale, dove le condizioni igieniche sono generalmente avanzate e sono bassi i tassi di bambini sottopeso, l'incidenza della fame aumentata a causa della guerra e dei conflitti civili in alcuni paesi, con le conseguenti grandi migrazioni di rifugiati.

Lezioni dall'esperienza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

Se vero che non esiste una soluzione unica valida per tutti i casi su come migliorare la sicurezza alimentare, il rapporto SOFI evidenzia diversi fattori che hanno giocato un ruolo fondamentale nel raggiungimento dell'obiettivo della fame.

In primo luogo, il miglioramento della produttivit agricola, soprattutto da parte delle piccole famiglie contadine, ha portato a notevoli passi avanti nella riduzione di fame e povert. I paesi africani che hanno avuto i migliori risultati su questo fronte, hanno anche raggiunto l'obiettivo del Millennio sulla fame, mentre quelli che hanno fatto progressi pi lenti non vi sono riusciti.

In secondo luogo, mentre la crescita economica sempre utile, se non altro perch amplia la base di gettito fiscale necessario per finanziare i trasferimenti sociali e gli altri programmi di assistenza, deve essere inclusiva per contribuire a ridurre la fame. Una crescita inclusiva fornisce opportunit a coloro che hanno minori risorse e competenze per incrementare i propri redditi, fornendo quella capacit di resistenza di cui hanno bisogno per superare tutte le calamit sia naturali che provocate dall'uomo. Aumentare la produttivit degli agricoltori a livello familiare un modo efficace per uscire dalla povert e dalla fame.

In terzo luogo, l'espansione della protezione sociale.  Spesso trasferimenti di denaro alle famiglie vulnerabili, ma anche buoni pasto, programmi di assicurazione sanitaria o mense scolastiche, magari con appalti dati agli agricoltori locali, sono correlati fortemente con progressi nella riduzione della fame e con la possibilit che tutti i membri della societ abbiano una sana alimentazione per perseguire una vita produttiva.

Il SOFI stima che grazie alle misure di protezione sociale si riesca ad evitare che circa 150 milioni di persone in tutto il mondo cadano nella povert estrema - ma pi di due terzi dei poveri continuano a non avere accesso a forme regolari e prevedibili di sostegno sociale. I trasferimenti di denaro aiutano le famiglie a gestire i rischi e a mitigare gli effetti di disastri improvvisi, che altrimenti li lasciano intrappolati nella povert e nella fame.


perimetrobrachiale-news

SCREENING NUTRIZIONALE NEL COMUNE DI YENNE

Nel comune di Yenne la situazione di insicurezza alimentare tornata allarmante.
Nonostante il nostro impegno, infatti, i dati dell'ultimo screening nutrizionale, realizzato dall'equipe di progetto, mostrano percentuali elevate di malnutrizione tra i bambini di et compresa tra i 6 e 59 mesi.


Tra la fine di aprile e gli inizi di maggio gli agenti comunitari impegnati nelle nostre URENC (Unit di Recupero e di Educazione Nutrizionale Comunitaria) hanno effettuato sessioni di massa per controllo dello stato nutrizionale della popolazione infantile dei 4 villaggi coinvolti nel progetto (Niangal, dove sono state attivate 2 URENC; N'Ditakh, Kelle e Toubab Dialaw, che contano rispettivamente una UREN ciascuno).

In totale sono stati esaminati 645 bambini, sottoposti al controllo del perimetro brachiale. Questo metodo quello raccomandato dai protocolli internazionali per gli screening di massa e consente una rapida diagnosi dello stato nutrizionale dei bambini durante le attivit comunitarie che coinvolgono la popolazione di interi quartieri o di interi villaggi.

I risultati ottenuti dimostrano che oltre il 6% dei bambini esaminati soffre di malnutrizione acuta.
Questo significa, per la nostra equipe, aumentare sforzi e risorse per riportare la situazione a livelli meno drammatici.

devrep news

Si terr l'11 e il 12 giugno il secondo Forum Internazionale del progetto DevReporter Network.

Giornalisti, ong ed enti locali si confronteranno a Torino, con la partecipazione di delegazioni da Francia, Spagna e diversi paesi del nord Europa. E con "Special Guests" di altissimo livello, come Al Jazeera, Thomson Reuter Foundation, MeMo, One World e molti altri.

Obiettivo: scambiare esperienze e stendere la bozza di un Vademecum per una informazione corretta sui temi dello sviluppo globale e della cooperazione internazionale.

NutriAid ha partecipato all'interessante progetto DevReporterNetwork, insieme alle altre associazioni del COP. 

fagioli-NEWS

Fagioli, malnutrizione e assenteismo scolastico.. coshanno in comune?

Tra le spese previste nel progetto Madagascar, c' una voce per l'acquisto di fagioli, alimento da somministrare ai bambini della scuola di Itaosy. Ecco perch: NutriAid cerca di operare sempre nel rispetto delle politiche nazionali e di incrementare i progetti che gi funzionano!

La malnutrizione una delle priorit nazionali del paese e, proprio per questo,vengono sperimentate e portate avanti diverse politiche sociali. Fino al 2009 furono realizzati dal governo alcuni programmi di lotta alla malnutrizione allinterno delle scuole ma, a seguito della crisi politica che colp il paese, questi programmi vennero abbandonati. Dato che la malnutrizione comunque rimasta una delle priorit nazionali, il Madagascar tra Marzo e Luglio 2013 ha ripreso un programma di school feeding sperimentale, coordinato dallONN (Ufficio Nazionale per la Nutrizione) nelle scuole primarie di Antananarivo, basato sulla fornitura di un pasto principalmente a base di fagioli rossi, una variet tipica di questo continente, per i bambini frequentanti le scuole primarie pubbliche.

La Carta di Ottawa r



ASPIC
 organizza nei mesi di giugno e luglio 2015 un corso dal titolo

"Salute per tutti. Grandi linee e piccoli passi"
che si terr presso 

Vol-To 
Via Giolitti 21, Torino,

nei giorni 4,11,18,19,26 giugno e

3 luglio 2015.


Ospitiamo e caldeggiamo la partecipazione a questo corso!

Scopo del Corso, articolato in 6 incontri di 3 ore ciascuno, quello di far conoscere ai discenti 

  •  le buone prassi nellambito della prevenzione di malattie trasmissibili e non trasmissibili
  •  i contenuti del programma europeo Salute 2020
  •  il perch di valutazioni qualitative delle azioni realizzate
  •  limportanza della responsabilizzazione dei loro assistiti sulla salvaguardia della propria salute
  •  le variabili in gioco nella modifica dei comportamenti

Il Corso rivolto a Volontari ASPIC ( e/o ad aspiranti volontari ASPIC)  che operano nel campo della sanit.

Vi preghiamo, se di vostro interesse, di partecipare al Corso e diffondere presso i vostri amici / conoscenti o nel vostro ambito di lavoro questa informazione.

Coloro che intendono partecipare al Corso sono pregati di inviare via fax o via mail ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) la scheda di adesione, di cui alla pagina 4 della bozza della brochure che vi alleghiamo.

Il Corso verr svolto con il patrocinio anche economico di Vol-to. Per la buona riuscita del predetto Corso auspicabile una buona partecipazione dei volontari.

Per ulteriori informazioni: pdfAspic corso salute 2015.pdf


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 Lo spettro della chiusura dei campi profughi in Nord Kivu : un' emergenza da prevenire!

Continua a crescere la preoccupazione di NutriAid e dei molti attori presenti a Goma - nella Repubblica Democratica del Congo - in merito alla possibilit che i campi profughi vengano definitivamente chiusi.

Si tratta di 60 campi che ospitano circa 210mila sfollati che verrebbero progressivamente smantellati per decisione del governatore della provincia Julien Paluku. Proprio la volont di interrompere la politica dellassistenza, intesa come dipendenza, alla base della decisione del governatore del Nord Kivu. Il governatore Paluku ha dichiarato che urgente che i campi siano chiusi, altrimenti si rischia di promuovere una cultura di mendicanti felici di ottenere i semi di soia, anche se la situazione completamente cambiata .

Fortunatamente la comunit internazionale presente sul territorio riuscita ad evitare che tale smantellamento avvenisse in modo repentino e -a dir poco- drastico. Ma il pericolo sembra solo momentaneamente scongiurato perch questo potrebbe essere il tema centrale delle prossime campagne politiche (dato che le prossime elezioni sono previste per il 2016).

Il vero dramma che chiudendo tutti i campi profughi cosa ne sar degli oltre 210 mila sfollati?!
Certamente cercheranno aiuto presso le varie ONG operanti sul territorio tra cui appunto NutriAid.

Il problema che gi attualmente il Centro Nutrizionale Carmel Katindo lavora ad un regime ben pi alto delle sue possibilit e se i campi profughi, o anche uno solo di essi, dovessero chiudere rischierebbe il collasso con la conseguente impossibilit di ricoverare e curare i bambini che andrebbero incontro a morte certa.

Gi adesso le gravi condizioni di insicurezza alimentare che caratterizzano la provincia di Goma stanno determinando una situazione nutrizionale allarmante che non accenna a sostanziali miglioramenti. La malnutrizione acuta infantile resta un grave problema di salute pubblica che riguarda circa l'11% della popolazione target (bambini in et compresa tra i 6 e i 59 mesi).

Per questo motivo NutriAid non vuole farsi cogliere impreparata e vuole accantonare scorte e risorse per tamponare la prevedibile emergenza!

EMERGENZA  GOMA:

dona il tuo contributo ORA:

  • 15 euro per fornire latte terapeutico ai bambini
  • 30 euro per gli alimenti proteici
  • 40 euro per i medicinali e l'assistenza sanitaria

c/c postale: 11 88 11 33 intestato a NutriAid onlus

c/c bancario IBAN IT 62 F 02008 01152 000101023478 UNICREDIT BANCA

I BAMBINI HANNO BISOGNO DI NOI!

IN QUESTO MOMENTO ANCHE UN PICCOLO AIUTO PUO' SALVARLI DALLA FAME.


senegal

Uno degli obiettivi che NutriAid si posta per il 2015 per il Progetto di prevenzione e lotta alla malnutrizione infantile nel Comune di Yenne, nella regione di Dakar - Senegal di realizzare un laboratorio analisi allinterno del Centro Nutrizionale del poste de sant di Niangal. NutriAid ha cominciato a svolgere attivit di prevenzione e lotta alla malnutrizione infantile nel comune di Yenne (all'epoca comunit rurale) nel 2008. Abbiamo finanziato la costruzione di un centro per il recupero e l'educazione nutrizionale (CREN) integrato al presidio sanitario del villaggio di Niangal. Negli anni successivi il nostro intervento proseguito portando avanti molte attivit legate alla prevenzione e al recupero della malnutrizione infantile.

Il laboratorio fondamentale per il centro perch servir a renderlo economicamente indipendente. In questo momento la popolazione della zona costretta a percorrere lunghe distanze per potere effettuare analisi dovendo, di conseguenza, sostenere costi di viaggio tra spostamenti e, in caso di analisi pi lunghe, pernottamento che si aggiungono ai costi delle analisi stesse. Tutto questo fa si che molte persone scelgano di non effettuare le analisi bench ne abbiamo bisogno.
Lobiettivo del laboratorio analisi quindi quello di migliorare lofferta del servizio sanitario locale ma anche quello di creare introiti da reinvestire nel centro stesso in modo da garantire la continuit o meglio la sopravvivenza del centro nutrizionale e delle sue fondamentali attivit. Le entrate economiche del laboratorio analisi potranno essere reinvestite per esempio nellacquisto di farine per realizzare la formazione alle mamme circa la corretta alimentazione dei figli oppure per coprire gli stipendi del personale specializzato del centro.

Il laboratorio analisi sar realizzato allinterno del poste de sant di Niangal in uno spazio- gi esistente- che andr reso idoneo a ospitare le attrezzature per le analisi. Quindi, dopo le migliorie fatte ai locali, saranno acquistati i macchinari e formato il personale per lutilizzo migliore degli strumenti.


Ma c di pi! Perch come sosteneva Einstein Solo quelli che sono cos folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero. Il sogno di NutriAid di andare oltre tutto questo e realizzare anche delle unit mobili di analisi grazie allo sfruttamento delle nuove tecnologie. Con lausilio di iphone ed ipad infatti ormai possibile effettuare radiografie, ecografie ed altri esami. Questo, per i contesti rurali in cui operiamo unenorme risorsa perch permetter di raggiungere anche le comunit pi indigenti e fornire assistenza sanitaria direttamente in loco.

Ovviamente queste attrezzature attualmente hanno dei costi abbastanza elevati (si stima un budget di circa 10.000 per lacquisto degli apparecchi e dei software) ma a chi non piacciono le sfide?!

DONA ORA!
Se desideri aiutarci a realizzare il nuovo LABORATORIO ANALISI collegati a www.nutriaid.org o invia il tuo contributo tramite
posta
 c/c postale 11881133 
bonifico bancario c/c bancario Unicredit
IBANIT62F0200801152000101023478

Lettera dal Presidente dr. Costanzo Bellando

"Da circa una decina di giorni mi trovo per la prima volta a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo, in questa terra spaventosamente ricca abitata da persone tra le pi povere del mondo. La contraddizione pi grossa di questo Paese proprio il fatto che la sua ricchezza in materiali preziosi, che l'ha fatto definire "uno scandalo geologico", sia all'origine delle sue sfortune, facendone l'oggetto delle mire di predatori senza scrupoli e la sede di guerre e guerriglie interminabili.

Siamo ospiti, con Giovanni Barbagli, il nostro Responsabile Progetti, delle Suore Carmelitane Missionarie Teresiane, che gestiscono un ospedale con annessi l'UNTI (Unit Nutrizionale di Terapia Intensiva) e l'UNTA (idem, a livello ambulatoriale), due centri che si occupano di bambini con malnutrizione acuta severa (MAS) con cui collaboriamo da anni; nel primo sono accolti i bambini pi gravi, che necessitano di ricovero, mentre nel secondo sono seguiti bambini ugualmente malnutriti severi ma senza complicazioni, che possono quindi fare una sorta di day hospital settimanale.

E' difficile spiegare il livello di povert e di sofferenza di questi bambini e delle loro famiglie: al dato clinico obiettivo si aggiungono i racconti che ci fanno, quando cerchiamo di indagare le cause del loro stato. Forse la cosa pi semplice lasciare spazio a loro.

J. ha 16 mesi, pesa 6.700 g per 73 cm. di altezza e presenta degli edemi, segno che il marasma di cui soffre si associato al kwashiorkor, l'altra forma di MAS pi acuta. La sua storia emerge giorno per giorno: il pap morto un anno fa, lui ha altri 5 fratelli e la mamma nuovamente incinta, veniamo a sapere oggi per una violenza da parte di un conoscente. Gli esami ci indicano che sieropositivo come la mamma. In questi giorni migliorato molto, tanto che stiamo per iniziare la terapia antiretrovirale. Stiamo aspettando i suoi fratelli per fare il test anche a loro, il suo fratellino nascituro pi fortunato, perch si potr trattare la mamma e prendere tutte le precauzioni per evitargli il contagio.

P. arrivata questa mattina, nata il 5 gennaio scorso con un peso di 4 kg. Oggi ne pesa 2.9. In questi casi si cerca di sostenere l'allattamento da parte della mamma, migliorandone l'alimentazione; la mamma ci dice che lei mangia bene, poi, continuando a parlare, emerge che da mesi mangia solo farina di mais bollita.

R. ha 13 anni, un'et strana per la malnutrizione. Quando la visito il pensiero va alle vittime della Shoa: coi suoi 132 cm. pesa 18 chili e mezzo. Ci racconta una storia che quella di Cenerentola, con la differenza che lei l'ha vissuta sulla sua pelle tesa sulle ossa: una matrigna che la obbliga a lavori faticosi dandole pochissimo da mangiare per privilegiare i suoi figli.

N., anche lui arrivato oggi. A 9 mesi la circonferenza del suo braccio di 90 mm: vi invito a prendere un metro da sarto e a vedere a cosa corrisponde. La mamma, che lo allatta, ha avuto problemi di salute e lui da un mese di vita integra il poco latte della mamma con una farina di banane in acqua.

Anche se in questi giorni in Congo ho festeggiato i miei 20 anni di missioni in Africa, mi rendo conto che non si riesce a fare l'abitudine a storie come queste, forse per fortuna. E non riesco a non pensare con sollievo che ad un certo punto partendo di qui potro' tornare alla mia tranquilla esistenza di abitante del Nord del mondo. Ma questi bambini e tanti altri come loro resteranno a vivere (se ce la fanno) in queste condizioni.

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"Un voto, 200.000 aiuti concreti"

ULTIMO GIORNO PER VOTARE!

Ancora una volta Unicredit ha deciso di rinnovare l'iniziativa di sostegno al Non Profit, mettendo a disposizione un importo complessivo di 200.000 euro a titolo di donazione, da distribuire tra le Organizzazioni aderenti al servizio www.ilMioDono.it e che quest'anno si presenta in co-branding con il Corriere della Sera & Corriere Sociale.

Se intendi esprimere la tua preferenza a favore di NutriAid dovrai semplicemente:

L'iniziativa termina oggi
luned 19 gennaio 2015


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sabato 22 novembre 2014

AULA B DI ANATOMIA PATOLOGICA
Via Santena 7
TORINO

h 9,15-16,00

Durante la mattinata alle ore 11.30 interverr il dr. Costanzo BELLANDO con alcune relazioni su malnutrizione, allattamento e meningiti.

Per iscriversi necessario collegarsi alla pagina Facebook di medicina incontra africa o al sito www.medicinaincontraafrica.wordpress.com

pdfprogramma convegno 2014.pdf


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