E se ti dicessimo che la malnutrizione infantile può avere origine ancora prima della nascita del bambino? Ecco perché.
I primi 1000 giorni di vita, dal concepimento ai due anni, chiamati anche “finestra critica”, sono il periodo in cui si costruiscono le basi della crescita fisica, cognitiva ed emotiva.
Una mamma che durante la gravidanza non si nutre a sufficienza rischia di mettere al mondo un bambino sottopeso, già fragile alla nascita. Per lui è un inizio in salita. I bambini che soffrono la fame già nel grembo materno sono più esposti alle malattie e corrono un rischio più alto di morire nei primi mesi di vita. Possono sviluppare un ritardo nella crescita difficile da recuperare e incontrare difficoltà nello sviluppo cognitivo, con conseguenze che li accompagnano a scuola e fino all’età adulta.
Anche dopo il parto la salute della mamma resta centrale. Gravidanza e allattamento aumentano molto il fabbisogno nutrizionale delle donne. Quando una mamma mangia poco, il suo corpo continua a produrre latte, ma lo fa a spese delle proprie riserve. Senza un sostegno adeguato si indebolisce, mettendo a rischio la propria salute e quella dei figli.
Da qui nasce il programma «1000 Giorni Zero Fame», che il progetto porta nei 19 villaggi di Loul Sessène. Gli agenti di salute comunitaria seguiranno le donne in gravidanza e i bambini fino ai due anni con pesate, misurazioni e controlli regolari. Accompagneranno i casi a rischio e distribuiranno farine arricchite alle famiglie più vulnerabili. Soprattutto, parleranno con le mamme di alimentazione, allattamento e igiene, perché ogni buona pratica appresa passi di casa in casa.
Prendersi cura della mamma è fondamentale per proteggere non solo la sua salute, ma anche il futuro del suo bambino.
Questa attività fa parte del progetto “Il nuovo ospedale pediatrico. Insieme contro la malnutrizione di mamme e bambini”, realizzato grazie al prezioso sostegno della Fondation d’Entreprise Wavestone, che dal 2009 promuove iniziative a favore dei bambini in condizioni di povertà e grave vulnerabilità, in Francia e nel mondo.