Ogni anno, il 16 ottobre, la FAO ricorda la propria fondazione con una giornata dedicata alla lotta contro la fame.
Il tema scelto per il 2026, «Innovare oggi per nutrire il domani», invita a unire soluzioni all’avanguardia, conoscenze tradizionali e approcci inclusivi, perché tutti possano accedere a un’alimentazione sufficiente, varia e nutriente.
L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sulla sicurezza alimentare (SOFI 2026) stima che nel 2025 circa 645 milioni di persone abbiano sofferto la fame. Il numero è in calo per il terzo anno consecutivo, ma i progressi restano disomogenei.
L’Africa è il continente con il maggior numero di persone colpite: 309 milioni, una persona su cinque.
Innovare, però, non significa solo introdurre nuove tecnologie.
Significa anche partire da ciò che le comunità già conoscono e rafforzarlo.
È l’approccio che guida il lavoro di NutriAid sul campo:
-In Senegal, la formazione di osservatori agro-meteorologici locali permette agli agricoltori di leggere il clima e pianificare le semine
-Le farine arricchite, usate nei percorsi di riabilitazione nutrizionale, sono prodotte a partire da alimenti del territorio
-In Kenya, gli orti comunitari, resilienti al clima arido e a basso consumo d’acqua, portano sulle tavole delle famiglie verdure fresche e una dieta più varia
Innovazione e tradizione, insieme, per costruire un futuro in cui ogni bambino possa crescere libero dalla malnutrizione.