La pesca artigianale è il cuore pulsante dell'economia alieutica senegalese: garantisce oltre l'80% degli sbarchi nazionali, e il porto di Joal-Fadiouth ne è uno dei poli più strategici, con 556 piroghe motorizzate attive.
Per questo NutriAid, insieme all'AMP di Joal-Fadiouth, ha commissionato uno studio scientifico nell'ambito del progetto Sardinegal, per analizzare la pressione della pesca artigianale sulla fauna marina e le sue implicazioni ecologiche, economiche e sociali.
I risultati raccontano un equilibrio fragile. Le sardinelle continuano a dominare gli sbarchi (circa il 78% delle catture), segno di una forte dipendenza da questa risorsa chiave, mentre la biodiversità sfruttata si è ridotta sensibilmente: da 182 specie censite nel 2016 a 112 nel 2024. Lo studio evidenzia inoltre una presenza significativa di individui giovanili nelle catture, indicatore di sovrasfruttamento degli stock.
Sul piano sociale, la trasformazione artigianale del pesce coinvolge centinaia di operatori, in gran parte donne, spesso in condizioni di lavoro precarie. Al tempo stesso, solo una piccola parte del pescato resta destinata al consumo locale: un segnale della disconnessione tra produzione e sicurezza alimentare delle comunità.
Questi dati confermano l'urgenza di una gestione integrata delle risorse marine, capace di proteggere la biodiversità e rafforzare la sostenibilità del sistema alieutico locale.
Questo studio è stato realizzato grazie al contributo della quota IRPEF dell'otto per mille allo Stato del Governo italiano.