Come si misura la malnutrizione nei villaggi di Loul Sessène? Gli strumenti dello screening

Published: 19/06/2026

Nei villaggi di Loul Sessène, spesso raggiungibili solo in moto o su carretti, gli agenti di salute comunitaria devono portare con sé tutto il necessario. Per individuare i bambini malnutriti o a rischio si affidano quindi a pochi strumenti, facili da trasportare, semplici ma precisi.

Il primo è lo stadiometro, un’asta graduata che misura l’altezza del bambino. Per i più piccoli si misura invece la lunghezza, da sdraiati. Incrociata con il peso, questa misura permette di capire se il bambino sta crescendo come dovrebbe, rispetto ai valori di riferimento dei bambini sani.

Il vero simbolo della lotta alla malnutrizione, però, è il MUAC (Mid-Upper Arm Circumference): un braccialetto colorato che si avvolge a metà del braccio e in pochi secondi dà una risposta. Se la misura cade nella fascia verde, il bambino sta bene. Nella gialla, si parla di malnutrizione acuta moderata. Nella rossa, la malnutrizione è grave e la vita del bambino è in pericolo.
Leggero ed economico, il MUAC si può usare ovunque, anche dove non arriva l’elettricità.

Infine gli agenti controllano i piedi. Se una leggera pressione del pollice lascia un’impronta, si tratta di edema, un altro segnale di malnutrizione grave.

Questa attività fa parte del progetto “Il nuovo ospedale pediatrico. Insieme contro la malnutrizione di mamme e bambini”, realizzato grazie al sostegno della Fondation d’Entreprise Wavestone, che dal 2009 promuove iniziative a favore dei bambini in condizioni di povertà e grave vulnerabilità, in Francia e nel mondo.

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